La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

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La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  dowland58 il Mer Mar 18, 2009 3:50 pm

Ho ricevuto oggi questa splendida iniziativa
dall'amico Eduardo Eguez.

La posto qui, in particolare per gli utenti
piemontesi

La musica francese per liuto,
tiorba e chitarra barocca
Eduardo Egüez


3-4-29-30 APRILE 2009 Conservatorio “Porte Aperte”
Via Mazzini, 11 - 10123 TORINO
Monte ore totale: 16 ore.

Contenuti: Il corso ha come scopo l'approfondimento della conoscenza dello stile barocco
francese nella musica solistica per liuto, chitarra e tiorba e del basso continuo nel
repertorio cameristico, orchestrale e operistico. Il lavoro si concentra sullo studio
de l'Air de Cour dell'inizio del secolo XVII, l'influenza de J.B. Lully nella musica
francese e il periodo post-Lully.

Notizie sul docente: L'argentino Eduardo Egüez si è diplomato in liuto presso la Schola Cantorum
Basiliensis sotto la guida di H. Smith. Svolge un'intensa attività come solista e come
continuista in tutto il mondo. Importanti direttori come C. Abbado, J. Savall,
C. Rousset, O. Dantone, ecc, l'hanno invitato a partecipare con i loro complessi.
Attualmente insegna liuto e basso continuo presso la Musikhochschule Zürich.

Destinatarii: Studenti interni ed esterni in possesso dei requisiti richiesti; liutisti e chitarristi.

Requisiti richiesti: Approfondita esperienza di pratica sugli strumenti antichi a pizzico (tiorba, liuti,
chitarra barocca, vihuela).

Crediti formativi: Partecipanti attivi: 4 C.F. • Partecipanti uditori: 2 C.F.
N.B. I crediti formativi saranno attribuiti solo se la frequenza raggiunge l'80% del monte-ore.

Informazioni: Segreteria del Conservatorio - Elisa Montecatena - Tel. 011 88.84.70
E-Mail: porteaperte@conservatoriotorino.eu
Docente • e-mail: eeguez@gmail.com
Docente di riferimento: Sabina Colonna-Preti • e-mail sabcolon@gmail.com

Costi: Studenti interni: gratuito; Partecipanti attivi esterni: Euro 70; Partecipanti uditori esterni:Euro 35
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dowland58


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Re: La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  Erica il Gio Mar 19, 2009 9:03 am

Davvero una splendida iniziativa, davvero, per i lodevolmente fortunati requistimuniti.

Se fosse una possibilità contemplata farei molto volentieri una capatina il sabato, come uditrice esterna biecamente passiva, ma non mi sembra sia un'opzione praticabile senza corrispondere l'intero costo delle 16 ore di lezione.
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Re: La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  dowland58 il Gio Mar 19, 2009 10:01 am

Erica ha scritto:Davvero una splendida iniziativa, davvero, per i lodevolmente fortunati requistimuniti.

Se fosse una possibilità contemplata farei molto volentieri una capatina il sabato, come uditrice esterna biecamente passiva, ma non mi sembra sia un'opzione praticabile senza corrispondere l'intero costo delle 16 ore di lezione.

Ho scritto ad Eduardo
e aspetto una sua
risposta.

Io purtroppo ho Marcello
quel sabato, ma in caso
di risposta positiva ti lascerei
due oneri:

1) salutarmelo!
2) scrivere una recensione
della giornata (ma se tal cosa
non ti piace, anche no.)
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dowland58


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Re: La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  Erica il Gio Mar 19, 2009 11:10 am

Ho una terza opzione. Se il corso è pomeridiano, venite tutt’e due, poi, se temi che Marcello s’annoi, lo lasciamo a casa mia con Eleonora a giocare o a guardarsi un film.

Nel caso opponessi resistenza alla mia terza opzione, non mi opporrò alla tua seconda.
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Re: La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  dowland58 il Mer Mar 25, 2009 2:34 pm

dowland58 ha scritto:
Informazioni: Segreteria del Conservatorio - Elisa Montecatena - Tel. 011 88.84.70
E-Mail: porteaperte@conservatoriotorino.eu
Docente • e-mail: eeguez@gmail.com
Docente di riferimento: Sabina Colonna-Preti • e-mail sabcolon@gmail.com

Costi: Studenti interni: gratuito; Partecipanti attivi esterni: Euro 70; Partecipanti uditori esterni:Euro 35

Da Eduardo: la lezione del sabato è dalle 10'00 alle 14'00
Ho poi parlato con Sabina, che mi ha detto di scrivere
all'inidirizzo di posta elettronica per sapere i costi
per un giorno solo
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Re: La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  Erica il Lun Apr 06, 2009 12:39 pm

Sabato sono andata ad assistere la lezione di Eduardo Eguez, uomo gentile e austero, amabile e rigoroso.
Tre tiorbe e un liuto, due studenti di madrelingua spagnola, due italiani.
(Peccato da parte mia il non avere il benché minimo rudimento musicale, né conoscenza alcuna della lingua spagnola.)

Ho però aggiornato il mio esiguo Catalogo delle Idee Musicali.

Risvolto orrendo. Per un basso continuo bisogna utilizzare la tiorba come se fosse un liuto dimenticando le due (?) corde in più che danno un risvolto orrendo. La tiorba è piuttosto uno strumento super-polifonico, e in Italia la polifonia era tipica della tradizione musicale napoletana, importata direttamente dalla Spagna, come tutti i gusti e le mode di corte. (Traduzione immaginaria dallo spagnolo.)

Bassezza è bellezza. Per sviluppare un preludio composto da un determinato autore bisogna destrutturarne il tema abbassandolo tutto, senza ricercare ulteriori abbellimenti, rinunciando a trilli o quant’altro (l’abbassamento è già un abbellimento). Poi, si può procedere agli interventi di abbellimento personali.

L’età completa. Il Rinascimento fu l’età completa del liuto, poiché il liuto era immerso nella società e faceva parte della società. Successivamente, se ne perse la memoria e tutti, in Francia soprattutto, si diedero un gran daffare per (ri)scoprire come funzionava e come si costruiva un liuto.

Negazionismo. La comunità internazionale dei violoncellisti è stata sconvolta dalla scoperta della viola da spalla tedesca, che i tradizionalisti cultori della viola da gamba negano assolutisticamente in funzione anti-germanica.

Ponticelli imbarazzanti. Gli organisti sono i maghi del ponticello, sono bravissimi. Danno un esame di improvvisazione nel quale vi ricorrono abbondantemente. I clavicembalisti, al contrario, diventano tutti rossi e non sanno come cavarsela. (Altra traduzione immaginaria dallo spagnolo: di questa cosa sui ponticelli non sono affatto sicura, perché ponticello era l’unica parola in italiano in un profluvio castellano.)

Unghie. Se il liutista vuole conservare le unghie può benissimo farlo, sappia però che se decidesse di tagliarle gli si aprirebbe un insospettato mondo di possibilità musicali.

Cuerdas de tripa. Data la lunghezza richiesta, la maggior parte delle tiorbe non montava corde di budello, ma di metallo, al contrario di quanto avveniva comunemente per i liuti, più corti. (Ennesima traduzione immaginaria.)
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Re: La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  dowland58 il Mar Apr 07, 2009 4:49 pm

Erica ha scritto:Sabato sono andata ad assistere la lezione di Eduardo Eguez, uomo gentile e austero, amabile e rigoroso.
Tre tiorbe e un liuto, due studenti di madrelingua spagnola, due italiani.
(Peccato da parte mia il non avere il benché minimo rudimento musicale, né conoscenza alcuna della lingua spagnola.)

Ho letto tutta la tua recensione/traduzione
e, ripresomi dalle risate, comincio
da qui.

Eduardo è davvero una persona
molto interessante, un amico oltre
che (davvero per troppo poco tempo)
maestro di liuto.

Conosciuto alla fine di un concerto
(io amico della sorella della sua
compagna cercavo un maestro
per continuare a studiare lo strumento)
tenuto a Varese con Jordi Savall
(anch'egli persona squisita), ho
studiato con lui per circa un anno
e mezzo

Anche Roman ha avuto il piacere
di invitarlo e di conoscerlo a New York
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dowland58


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Re: La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  dowland58 il Mar Apr 07, 2009 4:53 pm

Erica ha scritto:
Risvolto orrendo. Per un basso continuo bisogna utilizzare la tiorba come se fosse un liuto dimenticando le due (?) corde in più che danno un risvolto orrendo. La tiorba è piuttosto uno strumento super-polifonico, e in Italia la polifonia era tipica della tradizione musicale napoletana, importata direttamente dalla Spagna, come tutti i gusti e le mode di corte. (Traduzione immaginaria dallo spagnolo.)

Credo che significhi questo: la tiorba ha
le ultime due corde che in realtà sono
più basse della terza.
Questo per l'impossibilità fisica, data
la lunghezza dello strumento, di accordare
le ultime due corde (come su chitarra e liuto)
più alte della terza (sarebbero così tese
da spezzarsi già durante l'accordatura)

La tiorba ha quindi una accordatura cosidetta
rientrante: le corde vanno dalla più bassa fino
alla terz'ultima, quindi la seconda e la prima
sono all'ottava bassa rispetto alla terza
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Re: La musica francese per liuto, di Eduardo Eguez

Messaggio  dowland58 il Mar Apr 07, 2009 5:00 pm

Erica ha scritto:
Unghie. Se il liutista vuole conservare le unghie può benissimo farlo, sappia però che se decidesse di tagliarle gli si aprirebbe un insospettato mondo di possibilità musicali.

Questo perchè molti passano al
liuto dopo aver studiato la chitarra
(dove le unghie lunghe sono la regola).

In realtà, anche ad un basso livello,
se provi a suonare il liuto con le unghie
lunghe, ottieni un suono orrendo

Col polpastrello, immediatamente
un altro effetto
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